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Cosa vedere ad Acerenza

Bellezza e mistero sono i termini più appropriati per descrivere questo piccolo paese della Basilicata. La bellezza è quella di un borgo arrampicato su una montagna (833 metri s.l.m.) con le alte mura che incontrano lo sguardo dello spettatore insieme all’imponente cattedrale che svetta tra le viuzze antiche del centro storico. Non è un caso che Acerenza sia entrata nella classifica dei Borghi più belli d’Italia!

GLI AFFASCINANTI MISTERI DELLA CATTEDRALE DI ACERENZA

In questo scenario da cartolina però si celano suggestivi misteri. Acerenza è stata nei secoli terra di passaggio dei crociati che si recavano in Terrasanta e c’è persino chi sostiene che il fondatore dell’Ordine dei Templari, Ugo dei pagani sia nato proprio in Basilicata, in un paese posto a pochi chilometri da Acerenza.
A conferma di questa tesi gli storici hanno individuato in alcune misteriose sculture che adornano la Cattedrale simboli cari agli appartenenti all’Ordine.

Che dire poi di quella finestrella nella cripta della Cattedrale che secondo alcuni pare custodisca niente meno che il Sacro Graal? È uno dei misteri di Acerenza, e non è l’unico.
Alcuni studiosi sostengono che nella Cattedrale riposino i resti della figlia del conte Vlad III di Valacchia, meglio noto come il conte Dracula

Panorama di Acerenza


TRE BUONI MOTIVI  PER VISITARE ACERENZA


1. LA MONUMENTALE CATTEDRALE

Può sembrare strano scoprire una chiesa così grande in un paese piccolo come Acerenza (meno di 3.000 abitanti) ma la Cattedrale di Acerenza non è che una testimonianza del passato glorioso di questo comune.

Edificata tra l’XI e il XIII sui resti di un tempio romano dedicato ad Ercole Acheruntino, conserva intatta una sacralità ancestrale, quasi magica. Di particolare pregio è il portale d’ingresso, decorato da figure di animali ed esseri umani avvinghiati tra loro, mentre all’interno sono custodite opere del pittore lucano del XVI secolo Antone Stabile e affreschi dell’artista rinascimentale Giovanni Todisco che decorano la cripta, anch’essa in stile rinascimentale.

Acerenza, cattedrale, interno


2. LE TRACCE DEI CAVALIERI TEMPLARI

Passeggiando di sera per gli stretti vicoli del borgo è facile immaginare antichi guerrieri percorrere furtivi queste strade, nascondendo tesori di incommensurabile valore.

Acerenza nasce infatti nel  secolo come insediamento militare normanno contro gli arabi, un punto di partenza e di arrivo per molti cavalieri della Terrasanta. Sono molti del resto i riferimenti all’Ordine dei Templari che si possono trovare nelle strutture più antiche della città.  


3. IL MISTERO DEL DRAGO ALATO

Più controversa è la storia che riguarda la sepoltura della figlia del conte Vlad, Maria Balsa. La scoperta è recente e prende avvio dall’aver individuato il simbolo dei Vlad (un drago alato) impresso sulle mura della Cattedrale di Acerenza.

Acerenza, cattedrale, fregio drago

Lo stesso nome “Balsa” secondo alcuni deriva da “Balcana” (proveniente dai Balcani) e in molti hanno trovato nella cattedrale simboli che rimandano alla famiglia Vlad e alla Romania.

Che sia verità o leggenda non è dato saperlo, ciò che conta è che sia una bella storia che aggiunge fascino a questo bellissimo paese.

 
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