idee e itinerari turistici per scoprire la Basilicata



Venosa e Acerenza, tra storia e mistero

Un viaggio tra cultura e mistero, tra luoghi da vedere e storie da ascoltare, con il fiato sospeso. In questo itinerario vi faremmo scoprire i borghi di Venosa e Acerenza. Il primo racconta la storia di un marito geniale e sanguinario e di una grande chiesa con un tetto di stelle, il secondo racconta storie di templari, uomini di fede e draghi misteriosi!

Venosa, castello


 TAPPE

Venosa - Acerenza

 A CHI LO CONSIGLIAMO

Agli amanti dell'arte, della storia e del mistero

QUANDO

Tutto l'anno

DURATA

Una giornata 

IL NOSTRO CONSIGLIO!

Non dimenticare di gustare un calice di vino Aglianico



 PRIMA TAPPA: VENOSA

Venosa, statua di Orazio

CENNI STORICI

La nascita di Venosa risale al III secolo A.C. ad opera di popolazioni sannite, ai quali successero i Romani, a loro si deve il passaggio da Venosa della Via Appia, i Normanni, dai monaci Benedettini agli Angioini e Borboni.  Il nome di Venosa è legato a quello di Orazio Flacco (sopra) uno dei più grandi poeti della letteratura romana.

COSA VEDERE A VENOSA

Visitare  Venosa è semplice in quanto tutte le sue attrattive si sviluppano lungo Corso Vittorio Emanuele II. Risulta interessante, oltre che per gli importanti monumenti, per la grande quantità di frammenti lapidei di diversa provenienza ed epoca murati sulle facciate delle case, nelle chiese e nel Castello.

IL CASTELLO

Un classico tour di Venosa può partire con la visita del Castello (foto in cima all'articolo) in Piazza Umberto I, detta anche Piazza Castello. 

Il maniero, la cui costruzione fu voluta da Pirro del Balzo tra il 1460- 1470, è visitabile ed ospita nei suo saloni il Museo Archeologico Nazionale, di particolare rilevanza le ceramiche, una collezione numimastiche e pitture parietali, e la Biblioteca Comunale impreziosita dal ritratto del cardinale G.B. De Luca di Carlo Maratta.

SE TI INTERESSA L'ARGOMENTO, VEDI ANCHE IL NOSTRO ARTICOLO SUI CASTELLI IN BASILICATA

LE TESTIMONIANZE DELL'EPOCA ROMANA

Finita la visita al castello prendete per via dei Fornaci per andare a vedere la Fontana Romanesca: una leggenda racconta che chi si disseti a questa fontana non va più via da Venosa. Se è vero lo scoprirete alla fine della giornata.


Ritornati a Piazza Umberto percorrete Corso Vittorio Emanuele al termine vi troverete davanti a voi il Parco Archeologico: le sovrapposizioni edilizie risalenti all’epoca romana e all’età medioevale lo rendono unico nel suo genere sul territorio italiano. Il parco, che si sviluppa intorno all’Abbazia della Trinità comprende le Terme, la Chiesa dell’incompiuta (sotto), l’Anfiteatro e l’Abbazia della Trinità.

Venosa, Incompiuta

Terminata la Visita di Venosa imboccate la SS 168 e durante il tragitto che vi porterà ad Acerenza godrete dei colori della campagna lucana.



SECONDA TAPPA: ACERENZA

Acerenza, Basilicata

Posta su altopiano a m 863 sul livello del mare, stretta dai fiumi Bradano e l’affluente Fiumarella, è considerato uno dei borghi più belli d’Italia dall’omonima associazione  al pari di Castelmezzano, Pietrapertosa e Venosa.  Passeggiando tra i suoi vicoli si potrà capire il perché.

LA CATTEDRALE

La sagoma della sua maestosa Cattedrale, uno dei monumenti più pregevoli della Basilicata, la si scorge fin da subito. La sua costruzione risale all'XI secolo, ad opera del vescovo Godano e del vescovo Arnoldo, abate del monastero benedettino di Cluny. Si ispira alla tipologia dell’abbazia francese nel realizzare la cattedrale acheruntina, prima in Italia nel suo genere.

Il sisma del 1456 provocò ingenti danni e i lavori di restauro furono finanziati dal Conte Ferrillo e sua moglie Maria Balsa. Prima di entrare fate un giro dell’esterno  per ammirare gli elementi architettonici e decorativi e poi varcata la soglia esploratela nella sua interezza.

Acerenza, Cattedrale

Alla cattedrale sono legati anche alcuni misteri: dal passaggio dei Templari a quello più intrigante che vuole identificare Maria di Balsa con la figlia del conte Vlad, più noto con il nome di Dracula.


CREDIT PHOTO
Apt Basilicata
Foto Chiesa dell'Incompiuta: Eduardo De Stefano

 

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